Psicologia all’aperto – Esperienza di Outdoor Education

Nel corso dell’a.s., ogni due settimane, durante le ore di Psicologia, la classe svolgerà lezione al di fuori dell’aula.  Responsabile: Prof.ssa Mauri D.

Avatar utente

Personale scolastico

0

Nel corso dell’anno scolastico, ogni due settimane, durante le ore di Psicologia (2 ore consecutive), la classe svolgerà lezione al di fuori dell’aula.

Le attività didattiche si terranno in spazi aperti (parchi, giardini, luoghi naturali) o in contesti culturali del territorio (biblioteca, musei, spazi aggregativi).
I contenuti disciplinari rimarranno invariati: cambieranno le modalità, favorendo un apprendimento attivo e coinvolgente. Le verifiche e le valutazioni si svolgeranno regolarmente. I luoghi e le attività saranno meglio declinati in un calendario che verrà stilato successivamente.

All’inizio del percorso verranno somministrati questionari sul benessere e sulla motivazione scolastica; alla fine si analizzeranno i dati per valutare l’efficacia del progetto che si potrebbe configurare come progetto pilota.
I limiti del progetto riguardano le condizioni meteo, l’autorizzazione delle famiglie e la necessità di unanime consenso della classe. Gli alunni saranno sempre accompagnati da due docenti, quindi questo progetto potrà essere realizzato solo se le due docenti di materia e di sostegno possano essere compresenti.

La nostra scuola è una realtà complessa, caratterizzata da fenomeni di dispersione scolastica e da una crescente demotivazione negli studenti. È necessario sperimentare modalità didattiche innovative, capaci di stimolare interesse, migliorare la relazione educativa e favorire il benessere scolastico.
In questo quadro, il progetto propone un’esperienza di Outdoor Education, ossia un approccio psicopedagogico che valorizza l’apprendimento fuori dall’aula tradizionale, promuovendo un rapporto diretto con l’ambiente naturale e culturale del territorio.

  • Dewey (1938): l’apprendimento avviene in modo più autentico quando è legato all’esperienza diretta e al contesto di vita.
  • Kurt Hahn, fondatore di Outward Bound: l’educazione outdoor rafforza resilienza, collaborazione e senso di responsabilità.
  • Louv (2005), Last Child in the Woods: la connessione con la natura riduce stress, migliora la concentrazione e favorisce lo sviluppo emotivo.
  • Linee guida MIUR (Indicazioni nazionali e nuove frontiere didattiche): la scuola deve promuovere ambienti di apprendimento significativi, anche al di fuori delle aule, valorizzando esperienze attive e contesti territoriali.
Salta al contenuto