Istruzione e Formazione Professionale
Nel testo si troveranno sempre termini quali: “studente, alunno, figlio, compagno, insegnante…” Invitiamo a considerare tale scelta semplicemente una semplificazione di scrittura, mentre nell’azione educativa si considera la persona nella sua peculiarità e specificità anche di genere.
- Il Sistema di Istruzione ha durata quinquennale e si conclude con l’Esame di Stato; si consegue il Diploma di Istruzione secondaria di II grado che consente l’ingresso nel mondo del lavoro e l’accesso all’istruzione terziaria:
- Università,
- AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale),
- Istruzione Tecnica Superiore (ITS),
- Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS).
- L’obiettivo primario dell’IeFP è la formazione degli allievi ad una professione specifica che consente lo sviluppo di attitudini per una realizzazione personale e per l’inserimento nel mondo del lavoro. Per questa ragione la metodologia didattica è quella dell’apprendimento attraverso il fare che stimola la motivazione dello studente, lo rende consapevole e favorisce l’acquisizione di un metodo di lavoro. Anche per quanto riguarda le discipline dell’area di base (Italiano, Matematica, Lingua straniera, Storia…) la metodologia didattica si fonda sulla strategia operativa e non solo sui contenuti di tipo concettuale. La realtà è il punto di riferimento per le attività di formazione che sono realizzate affinché mani e menti lavorino insieme valorizzando la cooperazione in un contesto di socialità.
L’IeFP si articola in:
- percorsi triennali (Qualifica di Operatore Professionale)
- quadriennali (Diploma di Tecnico Professionale)
entrambi finalizzati a sviluppare competenze professionali immediatamente spendibili nel contesto lavorativo, grazie anche ad un cospicuo monte ore svolto in alternanza scuola – lavoro a partire dal II anno.
Con la Qualifica di Operatore Professionale si può accedere al quarto anno di un corso affine a quello frequentato, per ottenere il Diploma di Tecnico Professionale. Con il Diploma di Tecnico Professionale si possono proseguire gli studi in un percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS). Gli studenti provenienti da un IV anno IeFP che superano positivamente l’esame finale di un IFTS possono accedere ad un ITS.
In alcuni casi, con il Diploma di Tecnico Professionale è possibile chiedere l’accesso al quinto anno di un Istituto Professionale di indirizzo affine (come previsto dall’articolo 15 comma 6 del D.lgs 226/05 e dalla L.R. 19/07 art.11 comma 1). È un percorso impegnativo e non sempre possibile. Per gli iscritti a partire dall’a.s. 2018/2019, questo passaggio rientra tra quelli disciplinati dall’Accordo in sede di Conferenza Stato Regioni del 10/05/2018.
L’IeFP viene erogata dagli Enti accreditati dalla Regione (da noi comunemente chiamati CFP) e da alcune Scuole Statali (14, nella nostra provincia).

Nel 2017 (D.Lgs 13 aprile 2017, n. 61) è stata operato una profonda revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, dando loro una nuova identità e una nuova finalità, quella di formare “ad arti, mestieri e professioni strategici per l’economia del Paese […] «Made in Italy», nonché di garantire […] una facile transizione nel mondo del lavoro e delle professioni”.
Al centro di tutto il progetto didattico c’è la valorizzazione del LAVORO, dell’intelligenza delle mani: si impara a lavorare e si apprende lavorando.
Come si vede è una impostazione più vicina a quella dell’IeFP che non a quella dei tecnici, dove invece il tipo di approccio favorisce maggiormente chi, nel suo modo di apprendere, punta sulle capacità di memoria, di astrazione, di esposizione e argomentazione.
Per esigenze di brevità non è possibile rendere conto di tutti i fattori di innovazione didattica e organizzativa conseguenti a questa riforma. Ci limitiamo dunque a metter in evidenza alcuni degli aspetti più interessanti della proposta:
- COLLEGAMENTO CON IL MONDO DEL LAVORO E DELLE PROFESSIONI DEL TERRITORIO PER FAVORIRE L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI GIOVANI
Il percorso di ciascuna scuola con indirizzi professionali è costruito intorno ai bisogni specifici dei settori produttivi di riferimento presenti sul territorio. Ogni indirizzo, infatti, è direttamente collegato a specifici codici ATECO (codici che a livello nazionale identificano le attività economiche). La scuola pertanto stringe collaborazioni con le aziende del territorio per costruire insieme a loro il piano di studi.
- PERSONALIZZAZIONE
Nel primo periodo scolastico gli insegnanti osservano e raccolgono tutti gli elementi necessari per costruire il bilancio di competenze di ogni alunno: ciò che sa, ciò che sa fare (competenze maturate anche in ambito extra-scolastico), le caratteristiche personali, il modo di studiare, i punti di forza e le debolezze, allo scopo di individuare le modalità più funzionali a favorire la crescita e l’apprendimento di ogni studente/ssa. Tutto questo serve a definire un piano formativo individuale (PFI). Il PFI viene annualmente aggiornato per rimodulare il percorso secondo le necessità emerse. In questo cammino lo studente non è solo: confrontandosi con un tutor (individuato tra i suoi insegnanti) acquisirà consapevolezza e sarà protagonista del suo apprendimento.
- DIDATTICA LABORATORIALE
Per favorire l’apprendimento sono privilegiate tecniche quali il lavoro di gruppo, l’educazione tra pari, il problem solving, il laboratorio su compiti reali, il project work, gli eventi pubblici, le dissertazioni, le gare, i concorsi …
- PERCORSO DIDATTICO
L’apprendimento si sviluppa gradualmente in attività soprattutto operative nelle quali lo studente dimostra ciò che sa fare con ciò che conosce, comprende e ha appreso, manifestando in questo modo le competenze di volta in volta acquisite, il suo grado di autonomia nel lavoro e di responsabilità nel portare a termine il compito.
- VALUTAZIONE
La valutazione è doppia. In sede di scrutinio saranno infatti valutati in decimi i risultati raggiunti nelle singole discipline e contemporaneamente verranno registrati e aggiornati i livelli di competenza manifestati. Lo scrutinio finale non prevede la sospensione del giudizio: si è ammessi o non ammessi e le eventuali insufficienze di chi è ammesso vengono registrate nel PFI e verranno recuperate nell’anno successivo con appositi interventi.
Per scoprire nel concreto gli aspetti qualificanti di questa proposta formativa, invitiamo gli interessati a rivolgersi direttamente agli Istituti che hanno attivato questi percorsi.
La norma che introduce i Nuovi Professionali prevede la possibilità di passaggio tra i percorsi di istruzione professionale (IP) e i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) e viceversa. L’obiettivo è quello di offrire agli studenti interessati “l’opportunità di un percorso personale di crescita e di apprendimento, in rapporto alle proprie potenzialità, attitudini ed interessi, anche attraverso la ridefinizione delle scelte, senza disperdere il proprio bagaglio di acquisizioni”.
Il passaggio può avvenire solo su richiesta dello studente. Le fasi (condizioni, tempi, procedure) sono disciplinate dall’Accordo in sede di Conferenza Stato-Regione del 10 maggio 2018.

Classificazione europea dei livelli di qualificazione
Le certificazioni regionali fanno riferimento anche alla nuova classificazione europea dei livelli di qualificazione che facilita il trasferimento e l’impiego delle qualifiche in più paesi e nell’ambito di sistemi di istruzione e formazione diversi, per cui quella del terzo anno è detta anche qualifica di istruzione e formazione professionale di terzo livello europeo, e quella del quarto anno attestato di competenza di quarto livello europeo.
EQF
Accordo sulla referenziazione del sistema italiano delle qualificazioni al quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF)… repertorio atti n.252 del 20-12-2012 (pdf. 7,6 Mb)
A differenza del sistema dell’Istruzione statale dove le materie di insegnamento sono stabilite analiticamente dai regolamenti nazionali e gli orari delle discipline sono definiti su base settimanale, nella Formazione Professionale l’articolazione del percorso formativo è basato su tre aree disciplinari (di base, tecnico professionali, flessibilità) a ciascuna delle quali è assegnata una percentuale oraria complessiva triennale, con un minimo di 990 ore annue, così costituita
| MACRO AREA O.S.A | % | ||
|---|---|---|---|
| Competenze di Base (Area linguistica, matematica, scientifico-tecnologica, storico, socio-economica) | 35 – 45 | ||
| Competenze Tecnico-Professionali | 55 – 65 | ||
| MODALITÀ | TRIENNIO % | QUARTO ANNO % | |
|---|---|---|---|
| Formazione d’aula e laboratorio | 50 – 85 | 50 – 80 | |
| in alternanza | 15 – 50 | 20 – 50 | |
| in tirocinio | 15 – 25 | 20 – 30 | |
Gli IFTS sono percorsi programmati dalle Regioni della durata di 2 semestri (800/1000 ore) che hanno lo scopo di corrispondere alla richiesta di competenze tecnico-professionali provenienti dal mondo del lavoro pubblico e privato, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese ed ai settori interessati da innovazioni tecnologiche e dalla internazionalizzazione dei mercati.
A Vimercate è presente la FONDAZIONE GREEN
Sono percorsi post diploma paralleli alla formazione universitaria, specializzati in settori tecnologici d’avanguardia, fortemente orientati all’inserimento nel mondo del lavoro. Si articolano di norma in quattro semestri (1800/2000 ore) e possono arrivare fino a sei semestri.
Nascono dalla collaborazione fra mondo produttivo e sistema formativo, con lo scopo di migliorare la corrispondenza tra fabbisogno professionale delle imprese e disponibilità di tecnici specializzati; i risultati occupazionali al termine del percorso sono molto elevati: secondo l’ultimo rapporto del Monitoraggio nazionale (31 ottobre 2018) realizzato da Indire per conto del Miur, l’82% dei diplomati Its trova lavoro entro un anno dalla fine degli studi el’87% di loro ha un’occupazione coerente con il proprio percorso.
A Vimercate è presente la FONDAZIONE GREEN
L’1 agosto 2019 è stato siglato l’accordo fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le regioni riguardo l’integrazione e modifica del Repertorio nazionale delle figure di Qualifica e Diploma dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). L’accordo prevede l’aggiornamento degli standard minimi formativi relativi alle competenze di base e dei modelli di attestazione intermedia e finale dei percorsi di istruzione professionale.
Il Repertorio nazionale IeFP è stato creato nel 2011 e riguardava 21 qualifiche triennali e 22 diplomi quadriennali. L’accordo prevede un ampliamento del Repertorio con l’estensione delle qualifiche triennali a 26, che corrispondono ad altrettante figure di operatore, mentre i diplomi quadriennali per la figura di tecnico vengono portati a 29.
Per quanto riguarda Regione Lombardia, l’entrata in vigore del nuovo Repertorio IeFP è prevista a partire dall’anno formativo 2020/2021, come stabilito nella conferenza del 6 settembre 2019.
Nuovo repertorio regionale dell’offerta di IeFP
Repertorio IeFP – Istruzione e Formazione Professionale – Collegamento al sito USR Lombardia >>
– Presentazione nuovo repertorio
– Allegato A: repertorio regionale Istruzione e Formazione Professionale valido dall’anno scolastico 20-21
– Allegato 1: criteri metodologici
– Allegato 4: standard minimi formativi delle competenze di base del terzo e quarto anno dell’istruzione e formazione professionale ed equivalenze tra gli elementi degli Assi culturali dell’Obbligo di Istruzione e le competenze di Qualifica professionale, nonché tra le competenze di base di Qualifica e Diploma di IeFP, quelle comuni in esito ai percorsi di IFTS e quelle culturali degli insegnamenti dell’area generale di IP
– Allegato B1: standard formativi competenze di base
– Allegato B2 – Competenze tecnico-professionali Qualifiche
– Allegato B2 – Competenze tecnico-professionali Diplomi
– Allegato C – attestati







